Auritea, ecco il vino rosso ispirato ad una conchiglia

Arca Aurita, si chiama così una conchiglia fossile risalente all’era pliocenica e a cui si ispira il nuovo vino rosso Auritea, presentato durante la Milano Wine Week. Il vino è già considerato tra quelli di punta delle Tenute Lunelli in Toscana e può contare sulla firma del noto enologo Luca D’Attoma, da anni consulente dell’azienda vinicola.

Basti pensare al Montefalco Rosso (nella guida del Gambero Rosso è contrassegnato dai Tre Bicchieri) ma anche al famoso Ziggurat. Insomma, un sodalizio duraturo che prosegue anche questo interessantissimo Auritea.

La prima annata del vino arriva grazie alla vendemmia del 2015, con pre-macerazione a freddo, vinificazione in acciaio, maturazione in legno francese e affinazione in bottiglia durante un anno. Particolare da non sottovalutare e che va ad intercettare anche le richieste del mercato: Auritea è un vino biologico.

Insomma, oltre alla ricerca di uno standard qualitativo molto alto, il vino (che è stato prodotto in sole 4mila bottiglie) cerca di soddisfare anche i valori del rispetto ambientale e della sostenibilità.