La frutta a fine pasto fa male? E’ una bufala smontata dall’ISS

L’ISS (Istituto superiore di sanità) ha smontato diversi miti e “leggende metropolitane” sull’alimentazione e su alcune abitudini tipiche del nostro stile di vita. Una di esse riguarda la frutta dopo pranzo: una consuetudine per tantissime persone che, diciamolo subito, non ha alcuna controindicazione per l’organismo.

Insomma, niente pancia “gonfiata”, niente difficoltà per la digestione, niente gonfiore né tantomeno mancata perdita di peso. L’ISS ha evidenziato come non ci sia alcuno studio scientifico che possa avvalorare anche una sola di queste tesi, dimostrando invece che assumere frutta dopo pranzo (e più in generale in tutti i momenti della giornata) è invece un’abitudine sana e utile per il benessere del nostro corpo.

Mangiare frutta dopo pranzo, ad esempio, implica che il rilascio degli zuccheri sia più lento rispetto a quando lo facciamo a stomaco vuoto. Non dimentichiamo la vitamina C che, tra le altre proprietà permette di assorbire più facilmente il ferro presente nelle verdure, senza dimenticare le sostanze antiossidanti che sono particolarmente utili in fase di digestione. Diversi studi hanno dimostrato che cinque porzioni di frutta al giorno possono prevenire diversi tipi di tumore.