I farmaci per la pressione aumentano il rischio di tumore al polmone?

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Uno studio canadese ha analizzato una serie di farmaci che vengono usati per contrastare l’aumento della pressione sanguigna, ricavando una serie di indicazioni interessanti su quelle che potrebbero essere le controindicazioni a lungo termine.

Più in particolari sono stati gli Ace-inibitori a finire sotto torchio: questi farmaci, stando allo studio in questione, aumenterebbero il rischio di tumori al polmone. 

Lo studio si basa su circa un milione di pazienti che hanno assunto questi farmaci tra il 1995 e il 2015: i casi di tumori al polmone sono stati circa 8mila. Ciò significa che c’è un aumento del 14% (una percentuale non di poco conto) nell’aumento del cancro al polmone rispetto a chi ha fatto uso di altri medicinali contro la pressione. Per coloro che hanno assunto gli Ace-inibitori per più di 10 anni il rischio aumenta addirittura del 30%.

Il rischio, che emerge per l’accumulo di alcune sostanze chimiche nel tessuto polmonare, comincia ad essere concreto dopo cinque anni di assunzione dei farmaci. Per il momento, comunque, non c’è alcun rapporto di causa-effetto ma si tratta solo di un’analisi dei dati emersi.